Civitavecchia, ovini sequestrati dalla polstrada e rispediti in Spagna.

Sarebbero finite al macello a Frosinone e poi magari sulle tavole apparecchiate a festa nel periodo di Pasqua. Solo che delle 800 pecore sequestrate al porto di Civitavecchia ben 150 viaggiavano a bordo di un Tir senza essere certificate.

Il nuovo blitz è scattato l’altro giorno ed è stato messo in atto dalla polizia stradale di Cerveteri-Ladispoli in collaborazione con la capitaneria di porto civitavecchiese e l’Asl di Rm F di Bracciano e Civitavecchia. Agghiaccianti le condizioni di salute degli ovini dopo il controllo sanitario: cinque erano già morti nel camion mentre tanti altri animali si trovavano feriti ed agonizzanti. La macabra scoperta è avvenuta proprio nell’area del porto e le sanzioni sono state pesanti. Il camionista, di origine campana, ha ricevuto circa 30mila euro di contravvenzioni per maltrattamento di animali e per aver aggirato una lunga lista di normative europee sul traffico di bestiame. Il carico, proveniente dalla Spagna e diretto nel sud Italia, è stato posto sequestro dalle forze dell’ordine.

Poi le pecore sono state contate e scortate fino a Manziana dove si sono rifocillate nella stalla di sosta per essere rispedite il giorno seguente di nuovo nella penisola iberica dopo aver contattato l’ambasciata spagnola.

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