A Torino il minibus autonomo Olli – Hi-tech

A Torino il minibus autonomo Olli – Hi-tech


Ha una autonomia di 50 chilometri e può trasportare fino a 12 persone ad una velocità massima di 45 chilometri orari. Il futuro dei trasporti viaggia a Torino, dove questa mattina è iniziata la sperimentazione – prima in Italia – di Olli. Il minibus elettrico a guida autonoma girerà per quattro mesi lungo i viali del campus delle Nazioni Unite, sulla riva del Po, per poi essere spostato su strada.

 A Torino il minibus autonomo Olli

    Primi passeggeri dello shuttle, questa mattina, la sindaca di Torino Chiara Appendino e il ministro all’Innovazione Paola Pisano. ‘Olli’ è il risultato di quella che Appendino ha definito una “sinergia” tra vari soggetti, tra cui la Città, Itcilo, Reale Mutua, Locar Motors – l’azienda americana che lo produce – e l’Università di Torino. La sperimentazione coinvolgerà anche studenti universitari e cittadini destinatari del reddito cittadinanza che, dopo due mesi di formazione, illustreranno ai passeggeri il funzionamento del minibus.

 

“La rivoluzione tecnologica che è in atto deve essere governata”, ha detto la sindaca di Torino Chiara Appendino. “Bisogna costruire politiche per monitorarla, mitigarne i rischi e coglierne le opportunità – aggiunge – Olli segna un nuovo successo per Torino che, tramite un lavoro di squadra in cui ciascuno fa la sua parte per governare il cambiamento tecnologico, ha creato le condizioni per proporsi a livello internazionale. La tecnologia è uno strumento che deve mettere al centro i cittadini”.

Guida autonoma, Pisano: “Olli avra’ tante applicazioni, dal centro citta’ agli aeroporti”

 

“Serve una regolamentazione della mobilità sostenibile. E ci stiamo ragionando”. Così il ministro all’Innovazione, Paola Pisano. “Il minibus rappresenta parte della mobilità del futuro, frutto di nuove competenze e professionalità. È la strada giusta: bisogna spingere tutto quello che ha un impatto positivo sia dal punto di vista sociale che ambientale – sostiene il ministro Pisano -. È un progetto che mette in rete diversi soggetti, crea una squadra coesa. Ora verrà sperimentato al campus, un luogo chiuso e privato. Poi verrà messo su strada e nel frattempo verrà messa a punto una regolamentazione per la mobilità autonoma”.
   





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