Antitrust: ingiustificate restrizioni Comuni a 5G – Tlc

Antitrust: ingiustificate restrizioni Comuni a 5G – Tlc


(ANSA) – ROMA, 17 AGO – L’Antitrust ribadisce: sono
ingiustificate le restrizioni dei comuni all’espansione della
tecnologia 5g. Nell’ultimo bollettino si legge infatti che “le
disposizioni delle amministrazioni locali sono legittime nella
misura in cui consentono comunque ‘una sempre possibile
localizzazione alternativa’ (delle infrastrutture, ndr) e non
determinano invece ‘l’impossibilita della localizzazione’. Tale
principio è stato più volte ripreso anche dal Consiglio Stato”.
   
L’Antitrust ricrda inoltre che sempre il Consiglio di Stato ha
già precisato: “va dichiarata l’illegittimità di un regolamento
comunale adottato ai sensi dell’articolo 8 comma 6 l. 22
febbraio 2001 n. 36, laddove l’ente territoriale si sia posto
quale obiettivo, sebbene non dichiarato, ma evincibile dal
contenuto dell’atto regolamentare, quello di preservare la
salute umana dalle emissioni elettromagnetiche promananti da
impianti di radiocomunicazione (ad esempio attraverso la
fissazione di distanze minime delle stazioni radio base da
particolari tipologie d’insediamenti”. Quindi – scrive
l’Autorita’ – “gli atti amministrativi, quali le ordinanze
sindacali o altri atti di indirizzo, che vietano in tutto il
territorio comunale la sperimentazione, installazione e
diffusione di impianti di telecomunicazione mobile con
tecnologia 5G, in attesa di dati scientifici più aggiornati,
costituiscono un ostacolo assoluto e generalizzato
all’installazione di impianti di telecomunicazione mobile con
tecnologia 5G e rappresentano una barriera al libero dispiegarsi
della concorrenza, nonché alla libertà di stabilimento e alla
prestazione dei servizi da parte degli operatori di telefonia”.
   
Dunque, “alla luce dell’importanza degli effetti sull’intero
sistema economico che le tecnologie di telecomunicazione 5G
avranno nei prossimi anni in Italia, l’Autorità ritiene quanto
mai prioritaria l’eliminazione degli ostacoli ingiustificati e
non proporzionati all’intervento infrastrutturale mediante la
definizione di un’azione amministrativa efficace ed efficiente”.
   
(ANSA).
   

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