Bruxelles spinge su digitale per rispondere a crisi coronavirus – Tlc

Bruxelles spinge su digitale per rispondere a crisi coronavirus – Tlc


La Commissione Ue accelera sulla digitalizzazione per rispondere alla crisi del coronavirus. Dall’istruzione online alla regolamentazione delle grandi aziende digitali come Facebook, Google e Netflix, passando per i media: da qui alla fine dell’anno il calendario di Bruxelles è fitto.

Tra la fine di giugno e l’inizio di luglio sarà pubblicato il Digital Education Act, con standard per tutti gli Stati membri per garantire una migliore connettività in Ue, mettere a disposizione corsi online comuni e sostenere i governi nella fornitura di tablet per gli studenti. Sempre in estate arriveranno per il settore audiovisivo le prime linee guida in attesa di un pacchetto per la ‘competitività e il pluralismo dei media’ che la Commissione Ue intende presentare entro la fine dell’anno.

A novembre sarà poi il momento dell’attesa regolamentazione del web. Con il Digital Service Act, Bruxelles stabilirà gli standard a cui le grandi piattaforme dovranno adeguarsi. “Ci prepariamo a un nuovo paradigma in cui le Big Tech devono adeguarsi all’Europa, non saremo noi ad adeguarci a loro”, ha detto il commissario Ue Thierry Breton in un intervento al Parlamento Ue.

Al centro della direttiva anche l’art.17 della legge sul diritto d’autore, che conferisce agli editori il diritto a una remunerazione per la ripubblicazione dei loro contenuti online da parte delle grandi piattaforme.
   

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