Dl Semplificazione:Guindani,ok 5g,conversione legge cruciale – Tlc

Dl Semplificazione:Guindani,ok 5g,conversione legge cruciale – Tlc


(ANSA) – ROMA, 28 LUG – “Auspichiamo che nel corso dell’iter
parlamentare non vengano apportate modifiche che incidano
sull’equilibrio raggiunto nel Dl Semplificazioni che fornisce
una risposta chiara all’interno del percorso di sviluppo delle
reti 5g in Italia”. Così il presidente di Asstel
Assotelecomunicazioni, Pietro Guindani, nel corso dell’audizione
presso le commissioni riunite Affari costituzionali e Lavori
pubblici del Senato.
   
Quanto al divieto per i sindaci di mettere limiti alle
stazioni radio basi, Guindani sottolinea “che purtroppo dobbiamo
ricordare che in tempi recenti ci sono stati più di 500 Comuni
in cui sono state emesse ordinanze impeditive delle
realizzazioni di reti radio-mobili 5g ma anche 4g”. Per Guindani
su questo punto la norma inserita nel decreto, che definisce
“non innovativa” perché in linea con quanto “già stabilito dalla
giurisprudenza”, una volta convertita in legge esattamente come
è stata approvata dal Cdm sarà estremamente utile per rendere a
tutte le parti interessate, inclusa la cittadinanza, quali sono
le regole vigenti dal 2001 e riaffermate dalla giurisprudenza”.
   
Secondo Guindani, quindi, il chiarimento offerto con il decreto
“preverrà l’insorgere di contenziosi giurisprudenziali”.
   
“Per la filiera delle telecomunicazioni è di primaria
importanza continuare a collaborare con le amministrazioni
locali nella realizzazione delle reti di telecomunicazioni”,
dice Guindani. Dunque,
sottolinea, “il Dl Semplificazioni chiarisce le rispettive
competenze istituzionali per assicurare il rispetto delle
esigenze urbanistiche e dell’ambiente, in linea con quanto già
previsto dalla legge quadro, n.36 del 2001, che ha lo scopo di
tutelare la salute della popolazione dall’esposizione ai campi
elettromagnetici ed è stata attuata dal Dpcm 8 luglio 2003,
definendo i limiti assai stringenti vigenti in Italia”. Per
Guindani “i principi e le competenze contenuti in tali norme di
validità nazionale sono stati costantemente ribaditi dalla
giurisprudenza amministrativa e costituzionale negli ultimi 20
anni”. (ANSA).
   

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