Huawei: Australia, via 1500 posti lavoro – Tlc

Huawei: Australia, via 1500 posti lavoro – Tlc


(ANSA) – ROMA, 2 DIC – Se l’Australia non farà marcia
indietro sul 5G, consentendo a Huawei di partecipare allo
sviluppo delle reti, nel Paese salteranno 1.500 posti di lavoro
nell’arco dei prossimi 18 mesi. Lo ha detto Jeremy Mitchell,
direttore per gli affari pubblici di Huawei Australia, secondo
quanto riporta il Financial Times. Il manager ha anche
annunciato che l’azienda perseguirà legalmente chi diffonde
notizie false e lesive della sua reputazione, in Australia e
altrove.
   
“I nostri fornitori sono in gran parte piccole e medie
imprese con circa 30 dipendenti, e in molti casi Huawei sta
generando circa l’80% del loro fatturato, quindi senza di noi si
trovano in grossi guai”, ha detto Mitchell. “Una volta presi in
considerazione i subappaltatori impiegati dai nostri principali
fornitori, siamo responsabili di circa 1.500 posti di lavoro nel
settore delle costruzioni di telecomunicazioni locali. A meno
che il divieto per Huawei sul 5G non venga annullato, questi
posti andranno persi nei prossimi 18 mesi”.
   
Mitchell ha anche reso noto che Huawei ha assunto come
consulente strategico Xenophon Davis, uno studio legale fondato
dall’ex politico Nick Xenophon e dall’ex giornalista
investigativo Mark Devis. “Xenophon Davis ci fornirà
un’assistenza cruciale mentre cerchiamo di difenderci da
attacchi malevoli da parte di entità intenzionate a causarci
danni alla reputazione”, ha affermato Mitchell. “Vogliamo
assicurarci che la discussione sulla sicurezza informatica sia
basata su fatti e non su insinuazioni infondate che purtroppo
stanno dominando il dibattito attuale”.(ANSA).
   

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