Monopoli hi-tech, banchiere è automatico – Hi-tech

Monopoli hi-tech, banchiere è automatico – Hi-tech


(ANSA) – ROMA, 21 GIU – Niente più banconote rubate,
trattative e accordi sottobanco: il Monopoly diventa hi-tech e
mette al bando gli imbroglioni. La figura del banchiere,
prestigiosa e contesa, si fa automatica: è un cappello al centro
del tabellone a cui si comunicano a voce le transazioni, e che
gestisce i pagamenti senza margine d’errore. A traghettare nel
XXI secolo il gioco nato nel 1935 è l’ultima versione targata
Hasbro, che uscirà negli Stati Uniti a luglio. Si chiama
“Monopoly Voice Banking” e porta sul tavolo l’elettronica, anche
se forse toglie un po’ di divertimento.
   
Le regole del gioco non cambiano: ci si muove sul tabellone
cercando di comprare proprietà e fare soldi, per mandare gli
altri in bancarotta. Ma se nella versione classica uno dei
giocatori è incaricato di fare anche il banchiere, qui la banca
diventa una realtà impersonale e a sé stante. E le banconote
spariscono dal tavolo.
   
Quando un giocatore deve fare un’operazione finanziaria, come
comprare un terreno o pagare le tasse, deve premere il suo tasto
sul cappello e impartire un comando vocale come “Compra St.
   
James Place” o “Paga l’affitto a Marvin Gardens”. A fare i conti
ci pensa il banchiere, e non c’è modo di avere sconti o favori.
   
La nuova versione del Monopoly è l’opposto di quella lanciata
l’anno scorso, chiamata “Cheaters edition” e dedicata appunto ai
“cheaters”, gli imbroglioni. Qui il gioco incoraggia a barare e
mentire, evadere le tasse e piegare le regole per vincere.
   
(ANSA).
   

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