Nato, per Stoltenberg, serve più cyberdifesa – Tlc

Nato, per Stoltenberg, serve più cyberdifesa – Tlc


“Alla nato serve una cyberdifesa più forte. serve a proteggere i nostri network, per crearla servono esercitazioni comuni e la Nato ha a Tallinn, in Estonia, un centro di eccellenza dove abbiamo svolto la maggiore esercitazione cyber di sempre. Gli alleati devono apprendere gli uni dagli altri come meglio difendersi”. A dirlo è il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista alla Stampa.

    Di cybersicurezza si discuterà al summit di Londra in programma a dicembre. “È il maggior salto dalla fine della Guerra Fredda: con nuove forze e nuove strutture di comando”, spiega Stoltenberg. Occorre “difendere anche le infrastrutture civili, perché le minacce sono ibride. Servono più intelligence, più cyberdifesa, più risorse e strutture civili più resilienti.
    Penso ad esempio al 5G. Confidiamo nel raggiungimento di un accordo in materia nella riunione dei ministri della Difesa Nato”.
    Stoltenberg indica nelle interferenze russe e nella tecnologia cinese le nuove sfide. “In più Paesi Nato abbiamo assistito a interferenze russe nelle vita politica per indebolire le istituzioni democratiche anche grazie alla disinformazione, ai social media e agli attacchi cyber. Dobbiamo prendere tale minaccia molto seriamente”, dichiara.
    Quanto al 5G cinese, “è una sfida”, dice Stoltenberg. “La Cina ha il secondo budget militare del mondo, investono in tecnologie avanzate e nuovi missili di precisione – strategici e a medio raggio – dunque Pechino deve entrare nell’architettura del disarmo internazionale”.
   

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