Ocse, sulla web tax soluzione entro l’anno – Tlc

Ocse, sulla web tax soluzione entro l’anno – Tlc


“Numerosi Paesi” tra i 137 che negoziano attualmente un accordo per il raggiungimento di una web tax internazionale al livello Ocse esprimono timori per le esigenze degli Stati Uniti in materia, ribadendo il loro impegno a trovare una soluzione entro fine anno.

In un comunicato congiunto diffuso dall’Ocse al termine di una riunione a Parigi, i partecipanti sottolineano, in particolare, che “numerosi Paesi” hanno espresso “preoccupazione” rispetto all’intenzione di Washington di introdurre nell’accordo una condizione, al momento non completamente definita, ma che potrebbe consentire ai GAFA (Google, Amazon, Facebook et Apple) di scegliere se sottoporsi o meno alla nuova tassa.

Il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni accoglie “con favore” la dichiarazione dell’Ocse sulla tassazione per le grandi aziende del web. “C’è stato reale progresso verso una riforma complessiva della tassazione delle imprese a livello internazionale”, ha detto il commissario, che ritiene “particolarmente importante l’appoggio ad un approccio unico” sulla web tax, cioè il primo pilastro della trattativa Ocse sulla tassazione. Gentiloni ha spiegato che l’Ue sostiene l’approccio a due pilastri (il secondo è l’aliquota minima per la tassazione delle imprese), e auspica che si trovi una soluzione condivisa su entrambi i pilastri “entro fine anno”.

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