Wi-fi possibile covo di ladri digitali – Hi-tech

Wi-fi possibile covo di ladri digitali – Hi-tech


(ANSA) – MILANO, 16 SET – Nei luoghi affollati come treni e
aeroporti, le reti Wi-fi possono rivelarsi un ‘covo’ di ladri di
identità digitali pronti a rubarci dati sensibili: il rischio
non riguarda solo le reti aperte e accessibili a tutti, ma anche
reti che richiedono la password per accedere a Internet fingendo
di essere legittime. Come difendersi da questa insidia lo
spiegheranno gli esperti alla Notte europea dei ricercatori
targata MeetMeTonight, che torna il 27 e il 28 settembre tra
Milano, Napoli e altre città lombarde e campane. Promotori
dell’iniziativa sono Università di Milano-Bicocca, Politecnico
di Milano, Statale di Milano, Federico II di Napoli e Comune di
Milano, che organizzeranno conferenze, proiezioni di film,
concerti, spettacoli teatrali e stand di divulgazione aperti a
tutti. Quello sulla cybersecurity dell’Università di
Milano-Bicocca si troverà venerdì 27 settembre all’Arengario di
Monza. “La mattina coinvolgeremo gli studenti delle medie in una
sorta di caccia al tesoro per aiutarli a capire come usare
correttamente i social network, senza rivelare dati sensibili o
fare azioni di cui ci si debba pentire in seguito”, spiega
Alberto Leporati, professore associato e co-fondatore del
Bicocca Security Lab. “Con i ragazzi delle superiori e con il
pubblico del pomeriggio parleremo invece dei rischi che si
nascondono nelle reti Wi-fi aperte disponibili nei luoghi
affollati e di passaggio, come aeroporti e treni”. I punti di
accesso che ci forniscono l’accesso a Internet possono essere
controllati da malintenzionati capaci di carpire dati sensibili,
alterare le pagine web che leggiamo sul nostro dispositivo e
inserire malware per controllarlo da remoto.”Il pericolo è che
venga rubata la nostra identità digitale per fini illeciti”,
sottolinea.”Per difendersi bisogna avere sempre un antivirus
aggiornato sul proprio dispositivo e controllare di aver
inserito i dati sensibili solo su siti protetti con connessione
https. I più esperti possono anche collegarsi tramite una rete
privata virtuale (Vpn) che protegge i dati in entrata e uscita
nascondendo la nostra identità”.(ANSA).
   

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